Chi siamo 2017-12-07T15:33:27+00:00

Kaitek Flash Battery – un sogno che diventa realtà

Sono Marco Righi, titolare di Kaitek.

Mio padre aveva una piccola azienda in cui produceva Carica Batterie in alta frequenza, fondata nel 1985 (anno della mia nascita). In quegli anni era una tecnologia completamente nuova ed il relativo mercato era relativamente piccolo, ha avuto poi un’espansione negli anni 2000 che l’ha portata ad essere il leader europeo con una produzione di 60.000 unità all’anno.

Piano piano con il crescere dell’età la mia passione si è spostata sempre più verso l’elettronica vera e propria.

Ricordo bene che con Alan Pastorelli, il mio attuale socio, facevamo le modifiche alla prima PlayStation e costruivamo centraline per comandare a tempo di musica le luci stroboscopiche per le feste.

A 15 anni, tutte le estati, venivo assunto in azienda per dare una mano dal reparto riparazioni, era un ottimo ruolo per imparare i rudimenti della materia.

Finite le superiori mi iscrissi all’università; facendo economia avevo lezione solo tre giorni alla settimana, pertanto venni assunto part-time.

Il mio ruolo si spostò all’area di ricerca e sviluppo. Amavo proprio quella azienda, sarà che essendoci cresciuto dentro mi sono legato tanto alle persone, il mio sogno era aiutare mio padre e un domani portarla avanti insieme.

Una doccia fredda

Nell’estate del 2006 andai da un cliente californiano per sviluppare dei carica batterie dedicati alle sue esigenze – ricordo bene quel sabato mattina – ero ad Huntington Beach, stavo facendo una passeggiata sul lungo mare quando ricevetti una telefonata da mio padre.

Sentii subito che c’era qualche cosa di strano dalla sua voce, non dovetti attendere molto, mio padre è sempre stato molto diretto quindi con poche parole mi disse che aveva venduto l’azienda. In quel preciso istante ebbi la sensazione che tutti i progetti nella mia testa si stessero sgretolando, tutto ruotava intorno a quella realtà.

Ero praticamente nato dentro quell’azienda e da un giorno all’altro non la sentivo più mia.

Una volta rientrato dall’America decisi di licenziarmi e laurearmi il prima possibile.
Dopo l’università lavorai per un paio d’anni come commerciale in un ente di formazione.

La mia passione però non era scemata, nel tempo libero andavo ad aiutare un amico che installava impianti di allarme.

La nuova occasione

Nel 2009 il caso mi portò con mio padre a trovare un suo vecchio amico che produceva veicoli elettrici industriali e durante quella visita vedemmo per la prima volta delle batterie al litio provenienti dalla Cina.

L’aspetto non era invitante, erano accatastate in un angolo del capannone (sembravano anche abbastanza malconce a dirla tutta…). Ci disse che la qualità era bassa, le celle erano disomogenee e non andavano bene.

Questo accese un’idea nella nostra mente; con le caratteristiche tecniche che avevano, se avessimo risolto i problemi tecnici, potevamo portare un’innovazione enorme a tutte le applicazioni industriali.

Da lì incominciai una ricerca, contattammo un’altra azienda che aveva provato queste celle al litio ma anch’essa aveva smesso di usarle per gli stessi motivi.

Facemmo delle analisi, prendemmo delle celle per analizzarle, aprirle e vedere come venivano fatte, studiammo l’elettronica che gestiva queste batterie al litio e da qui ci venne la soluzione.

L’illuminazione e la nascita di Kaitek

Avevamo potenzialmente capito quale fosse il problema, secondo noi stava tutto nel tipo di controllo e gestione che l’elettronica faceva su queste batterie. Secondo noi era obsoleto e dannoso per le celle.
Ci buttammo subito a verificare la nostra teoria.

Per fare le nostre prove comprammo per 2500 € una Citroen elettrica che il comune di Milano svendeva.
Ingaggiai il mio amico di “esperimenti da garage” Alan (lui nel frattempo si era laureato in ingegneria elettronica e lavorava nel settore Automotive) e da quel momento

incominciammo a progettare ogni sera e tutti i weekend
il nostro sistema di gestione delle batterie al litio.

Non vi nego che questo ci è costato tanti sacrifici, quando i nostri amici andavano a ballare noi eravamo sempre rinchiusi nel mio garage a fare esperimenti che… a volte andavano bene, a volte no.

Se sono qui a raccontarvelo è perché abbiamo messo a punto un nostro sistema che si è rivelato risolutivo per tutti i problemi: riusciva a tenere bilanciate le celle anche nei pacchi batterie più grandi e performanti.
Ci differenziava tantissimo dalla concorrenza che era rimasta a produrre sistemi di gestione tradizionali.

Nel 2012 aprimmo ufficialmente e nacque la Kaitek Flash Battery Srl.
In realtà l’unico dipendente della Kaitek Flash Battery in quell’anno, ero io.

Alan lavorava ancora per un’altra azienda ma le commesse incominciavano ad arrivare molto rapidamente perché la mancanza di competenza sul litio era quasi universale. Nessuno riusciva ad apportare delle soluzioni efficaci.

Tranne noi.

Infatti, dopo aver iniziato a risolvere i problemi con le batterie al litio a diversi clienti, la voce ha incominciato ad allargarsi e le richieste sono aumentate vertiginosamente.

Kaitek Flash Battery oggi

Kaitek Flash Battery con 27 dipendenti, 7 milioni di fatturato, oggi serve clienti in 30 paesi e rimane l’unica azienda in Italia a integrare un sistema elettronico di controllo così avanzato.

Continua la nostra ricerca tecnologica, con le ultime due grandi innovazioni:

• Kaitek Flash Battery Data Center: permette di controllare da remoto le nostre batterie e sapere con largo anticipo quando sono necessarie le manutenzioni.

• Automatic Alert System: il sistema per la segnalazione automatica dei possibili malfunzionamenti, che ci consente di prevenire situazioni critiche prima che si verifichino.

Abbiamo le capacità per alimentare il vostro business!

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